di Gerardo MONIZZA
Sette volte campione del mondo di canottaggio: un percorso,
una meta, un record. Era la strada, era l'obiettivo, ma non
è ancora il finale [ndr. ad oggi sono nove i campionati
vinti]. Per Daniele Gilardoni - oggi trentenne - "le gare
non finiscono mai". E vince.
Giovane uomo di Lago, Daniele nasce nel 1976 e risiede da
sempre a Bellagio, in provincia di Como. La sua casa nel bel
paesino al centro del Lario, sta sul mezzo del promontorio
che scende dal Monta San Primo e che finisce col dividere in
due rami lo specchio d'acqua più bello del mondo. In questa
meraviglia della natura un giovane deve lanciarsi: la barca
è il suo sostegno e il remo è la spinta naturale.
Diventare canottiere è assecondare un volere del destino.
Daniele Gilardoni è, tra i canottieri, un pluricampione: del
Mondo dal 1998 al 2006 [ndr. 2007] (4 PL dalla Grecia, al
Canada passando per la Croazia, Svizzera, Spagna,
Italia,Giappone e arrivando - lo scorso anno - in Gran
Bretagna).
C'è anche una vittoria ai Giochi del Mediterraneo (2 PL, a
Tunisi) e più di cent altri premi: 408 volte in gara, quasi
tutte (367) finisce sul podio: 215 ori, 91 argenti e 64
bronzi.
Rematore potente, Daniele Gilardoni trova il suo ritmo
naturale di vita, il suo equilibrio e le maggiori emozioni
proprio quando sente la barca scivolare sulla superficie
verde argentata, lanciata al massimo che la forza, della
braccia e delle gambe, riesce a dare.
Il canottaggio è, per Daniele, una scelta di vita, un modo
do essere. |
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